STAGIONE TEATRALE

INGRESSO € 12,00 – RIDOTTO € 10,00

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La prenotazione è gratuita.


“L’ITALIANA IN ALGERI”

di Giochino Rossini

Dal Festival di Salisburgo

Martedì 15 ottobre: ore 20:30

Ingresso € 12,00 – ridotto € 10,00

Protagonista indiscussa, nei panni di Isabella, è il direttore del Pfingsten Festspiele, l’italiana a Salisburgo:Cecilia Bartoli. In possesso di una vocalità ben proiettata, luminosa nel registro acuto, vigorosa e incisiva in quello medio-grave, il mezzosoprano si distingue per l’estrema facilità con la quale sciorina colorature, nonché per la raffinata sensibilità musicale. L’interprete è, poi, magnetica e trascinante, un vero animale da palcoscenico in grado di rendere appieno le sfaccettature del personaggio, regalando di volta in volta un’Isabella caparbia, ironica, civettuola e sensuale. Sin dalla cavatina “Cruda sorte! Amor tiranno!”, la Bartoli esibisce con gusto, nei da capo, fantasiose variazioni; colpisce, infine, la pregnanza del fraseggio, come emerso in particolare nel recitativo e rondò “Amici, in ogni evento […] Pensa alla patria”. Accanto a lei, il Mustafà del basso Ildar Abdrazakov emerge per uno strumento vocale debordante, corposo e di pasta scura, saldo nell’emissione e tonante nelle note alte, come pure per la buona tenuta dei fiati. Ineccepibile la dizione e curata e disinvolta la recitazione: l’artista russo dà vita a un bey volutamente macchiettistico, un sempliciotto bonario e pasticcione, soggiogato dal fascino della bella italiana. Edgardo Rocha veste con scioltezza i panni di Lindoro. Sebbene la voce, emessa con grazia e timbricamente cristallina, non sia voluminosa, corre bene nella sala; scenicamente credibile e agile, il tenore uruguayano delinea uno schiavo fresco ed eccentrico, a suo agio nella cavatina “Languir per una bella”. Di forte impatto teatrale risulta il Taddeo di Alessandro Corbelli. In possesso di una vocalità baritonale di colore chiaro, omogenea nei vari registri e morbida nell’emissione, Corbelli dipinge un cicisbeo buffo ma mai grottesco o sopra le righe, convincente nell’aria “Grazie: obbligato. Ho un gran peso sulla testa”, dove primeggia per la naturalezza nel sillabato. Puntuta e penetrante in acuto l’Elvira del soprano Rebeca Olvera, non sempre a fuoco nella dizione; centrato l’Haly del basso José Coca Loza, dallo strumento pastoso; corretta la Zulma di Rosa Bove. Puntuali gli interventi del Philharmonia Chor Wien, guidato da Walter Zeh.

“IL FLAUTO MAGICO”

di W.A.Mozart

dal Festival di Salisburgo

Martedì 19 novembre: ore 20:30

Ingresso € 12,00 – ridotto € 10,00

“LA TRAVIATA”

di Giuseppe Verdi

Dall’ Opèra di Parigi

Martedì 3 dicembre: ore 20:30

Ingresso € 12,00 – ridotto € 10,00

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