Programmazione

Il nostro cinema aderisce all’edizione numero 19 di Cortometraggi che passione, l’iniziativa che la federazione dei cinema d’essai ha avviato per una maggiore diffusione nelle sale cinematografiche di un formato che pure impazza nei festival, considerato fondamentale per sviluppare la tecnica e affinare lo sguardo autoriale.

Saranno proiettati 3 cortometraggi prima del film in programmazione.

Queste le date ed i titoli:

Dal 19 al 22 aprile 2018: “SWEETHEART” di Marco Spagnoli: ( durata 9,27 min. ) prima del film “THE HAPPY PRINCE”

Un uomo si trasforma nella leggenda, Elvis Presley. Su un ponte sul Tevere lo attende Marilyn Monroe, dallo sguardo malinconico. Un appuntamento, un rito o un atto di compassione? Due attori molto noti per una storia intimista, misteriosa, sugli eroi del quotidiano e sul disagio dell’esistenza, che può essere alleviato solo dal contatto umano.

Dal 24 al 26 aprile 2018: “L’AVENIR” di Luigi Pane: ( durata 15,01 min. ) prima del film “LORO 1”

Una giovane coppia, Rino e Sophie, si confronta sul proprio futuro e sulle prospettive di lavoro: lei parigina, lui cameriere campano con ambizioni mancate. Una storia d’amore a Parigi, la notte degli attentati del 13 novembre 2015. Girato in interni, parla della ricerca del proprio spazio nel mondo mentre fuori impazza la violenza.

Dal 27 al 29 aprile 2018: “LA GIORNATA” di Mimmo Mezzapesa: ( 12,9 min.) prima del film “LORO1”

Paola Clemente, bracciante pugliese di 49 anni, morì di fatica sotto il sole dei campi, in una giornata di ordinario sfruttamento per una paga misera. La storia viene ricostruita e raccontata da colleghe e caporali attraverso le parole tratte dagli atti dell’inchiesta giudiziaria: di forte impatto e stilisticamente pregevole

 

“A CASA TUTTI BENE”

Martedì 24 aprile: ore 16:00 e 18:45

Ingresso € 3,00

Il nuovo film di Gabriele Muccino, A casa tutti bene è il ritratto di una grande famiglia riunita per festeggiare le Nozze d’Oro dei nonni.
Sbarcati sull’isola dove la coppia di pensionati si è trasferita a vivere, figli e nipoti si ritrovano bloccati sull’isola a causa di un’improvvisa mareggiata che impedisce ai traghetti di raggiungere la costa. Il nutrito nucleo/cast composto tra gli altri da Pierfrancesco Favino, Stefano Accorsi e Carolina Crescentini, sarà costretto a fermarsi più a lungo del previsto sull’isoletta, sotto lo stesso opprimente tetto e in compagnia di numerosi parenti invadenti. Il confronto inevitabile farà riemergere antiche questioni in sospeso, riaccenderà conflitti e gelosie del passato, inquietudini e paure mai sopite. Ci sarà persino un colpo di fulmine, o forse è solo la tempesta che imperversa all’esterno.
Anche se L’estate addosso era già un film italiano, perché parlato nella nostra lingua e interpretato per metà da attori non statunitensi, A casa tutti bene segna il ritorno ufficiale di Gabriele Muccino in patria, tanto che lui stesso lo ha definito fin dal principio “il film del ritorno a Itaca”, paragonandosi a un Ulisse, se non più anziano, comunque più saggio del personaggio nato dalla fantasia di Omero, un uomo pacificato che ha firmato un’opera personalissima incentrata innanzitutto sulla famiglia, una grande famiglia, in questo caso.

L’azione di A casa tutti bene si svolge su un’isola immaginaria, luogo simbolico dal quale a volte è difficile fuggire e dove una tempesta trattiene più a lungo del previsto figli, nipoti, cognati e cugini riuniti da Alba e Pietro, che festeggiano le nozze d’oro. I personaggi sono dunque numerosi e ognuno è chiamato a fare i conti con il proprio passato, con gelosie mai sopite, rapporti irrisolti e imprevisti colpi di fulmine.
In un simile tourbillon di confronti umani, i sentimenti la fanno dunque da padrone, collocando il film all’interno del genere melò – anche se Gabriele Muccino parla di “racconto epico” – e accostandolo inevitabilmente a L’ultimo bacio. Da quell’opera, A casa tutti bene “prende”, oltre ai travolgenti movimenti di macchina parte del suo cast. Ognuno di loro – ha raccontato il regista – ha messo qualcosa di sé nella storia, che risulta la “summa” di diverse anime.

“LORO 1”

Martedì 24 aprile: ore 21:00

Mercoledì 25 aprile: ore 16:30, 18:45, 21:00

Giovedì 26 aprile: ore 21:00

Venerdì 27 aprile: ore 21:00

Sabato 28 aprile: ore 18:45 e 21:00

Domenica 29 aprile: ore 16:30, 18:45, 21;00

DATA USCITA: 24 aprile

GENERE: Biografico, Drammatico

ANNO: 2018

REGIA: Paolo Sorrentino

ATTORI: Toni Servillo, Elena Sofia Ricci, Riccardo Scamarcio, Kasia Smutniak, Euridice Axen, Fabrizio Bentivoglio, Roberto De Francesco, Dario Cantarelli, Anna Bonaiuto, Giovanni Esposito, Ugo Pagliai, Lorenzo Gioielli, Ricky Memphis, Alice Pagani, Elena Cotta, Iaia Forte, Duccio Camerini, Yann Gael, Mattia Sbragia, Max Tortora, Milvia Marigliano, Caroline Tillette, Michela Cescon, Roberto Herlitzka

PAESE: Italia

DISTRIBUZIONE: Universal Pictures

LORO 1 è la prima parte del nuovo film di Paolo Sorrentino con protagonista Toni Servillo nei panni di Silvio Berlusconi.
La seconda parte del film, LORO 2, uscirà nei cinema il 10 maggio 2018.

“Il mondo ha un’idea di Berlusconi come persona molto semplice, ma studiandolo ho capito che è molto più complicato. Vorrei provare a descrivere questo personaggio complesso. Sono interessato all’uomo che sta dietro il politico. Non sono interessato agli aspetti politici”.
Paolo Sorrentino

La decadenza del regno di Silvio Berlusconi e soprattutto della sua corte: questo sembra essere il fulcro del racconto che Paolo Sorrentino affronterà nel suo nuovo film, Loro. Aveva detto in un’intervista alla fine dello scorso anno, rilasciata alla BBC, che il titolo si riferiva ai personaggi che hanno ruotato intorno all’ex premier in cerca di fortuna, siano essi uomini affamati di potere o ragazze disinibite. “Loro” può però diventare “l’oro”, aggiungendo semplicemente un apostrofo, come se Berlusconi fosse per i suoi cortigiani una sorta di miraggio di ricchezza e fortuna.

Da parte sua il leader di Mediaset e Forza Italia aveva detto mesi fa che gli erano giunte voci di una “aggressione politica” e che si augurava non fosse così. Erano stati invece molto meno cauti alcuni dei suoi nel bocciare l’operazione del regista premio Oscar, con Brunetta che parlava di «una cosa ignobile. Una di quelle robe che a me fanno schifo, che si ritorcerà contro chi l’ha fatta e che finirà, come sempre, per far guadagnare voti e consensi a Berlusconi». E Gasparri rincarava «sarà un film pieno di luoghi comuni, l’ennesima operazione denigratoria nei confronti di un uomo troppo buono».

Inizialmente in realtà Berlusconi si era detto divertito all’idea e aveva anche offerto al regista l’accesso alle sue ville, ma i due sembra non si siano mai incontrati. Sorrentino ha invece incontrato Veronica Lario nel 2016, in due colazioni avvenute a giugno e luglio tra Roma e Milano. Aveva già letto il libro di lei, “Tendenza Veronica”, e aveva voluto sapere di come avesse maturato la scelta di smettere di recitare. Inoltre avevano parlato della sua relazione con Silvio, ma solo della sua parte iniziale, tanto che il regista le avrebbe detto «Non so ancora come sarà il film, ma mi piacerebbe raccontare una storia d’amore». Al secondo e ultimo incontro fu presente anche la figlia Barbara, con cui Sorrentino parlò anche del Milan oltre che di cinema. Circa un anno dopo, in un’intervista concessa da Veronica Lario a Il Messaggero, la donna si dice piuttosto sorpresa di aver letto articoli che parlano di una sceneggiatura concentrata sulla seconda metà degli anni 2000.

 

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