Prossimamente

 

DOC IN TOUR: documentari in Emilia Romagna

Proiezione di due cortometraggi:

“FUGH INT I SCAPAIN”

“MAURO MINGARDI UN WESTERN SENZA CAVALLI”

Lunedì 7 maggio

Ingresso unico € 5,00

FUGH INT I SCAPAIN ( FUOCO NELLE SCARPE )

Antonietta va in vacanza in Romagna da quando aveva 12 anni, perché la fabbrica dove lavorava suo padre, regalava a tutta la famiglia le “sabbiature” estive. Una mattina, alla fine degli anni sessanta Antonietta si presenta al Bagno Corrado, infila cento lire nel juke-box scegliendo una mazurca, un valzer e una polka, la moglie del proprietario del bagno scorge questa esile ragazzina ballare da sola, si avvicina, la cinge alla vita e iniziano a ballare freneticamente. Il giorno dopo si ripete la stessa scena, la musica si propaga veloce nell’aria e anche la notizia. Alcune persone, attirate dalla melodia si fermano a osservare, altre partecipano ai balli e così, tutte le mattine d’estate, dalle 06, 30 alle 08,00, il bagno Corrado si trasforma in una balera. I passanti incuriositi si fermano a osservare, qualcuno prova a danzare, quasi tutti sorridono, intanto il sole colora di rosso l’orizzonte del mare. C’è Guido che vive a Gatteo e ha imparato a ballare da quando è vedovo, Silvana che viene da Milano e si mantiene giovane con il movimento e poi Mario che abita su in collina e all’inizio diceva “ma quelli sono matti ad andare a ballare alle sei e mezza” e adesso è sempre il primo ad arrivare. L’ultimo tango scorre lento nella pista, sguardi, mani che si toccano, il sole nel frattempo si è alzato, il vociare dei turisti si agita pigro dagli alberghi, sono le 08.00 e un’altra giornata di vacanze è alle porte.

MAURO MINGARDI UN WESTWRN SENZA CAVALLI

Icona di un cinema creativo e libero, il regista Mauro Mingardi (1939-2009) ha vissuto l’anima più pura e amatoriale della Settima Arte. Non sono bastati i premi, i riconoscimenti dei festival e le lusinghe di Rossellini a convincerlo ad abbandonare la sua Bologna per fare il grande salto tra i professionisti. Le collette fra gli amici interpreti per comprare la pellicola, i numerosi cortometraggi realizzati; la vita di un filmmaker restituita nella sua semplicità dai filmati in 8mm e Super 8. Mauro Mingardi era un falegname di Bologna. La sua vita potrebbe essere una favola, una favola moderna che come tutte le storie ha un inizio epico e magico.
Bologna. 1953. Nella città dove sono ancora visibili i segni della guerra, in un afoso pomeriggio estivo, una sfavillante limousine bianca attraversa i viali cittadini, fra l’incredulità dei passanti. La limousine si ferma in una pompa di benzina per fare rifornimento. A bordo di questa c’è Yvonne De Carlo, famosa star hollywodiana dell’epoca. Per quale motivo fosse a Bologna nessuno lo sa. Fatto rifornimento la star paga il benzinaio con dei dollari, ma questo rifiuta. Allora l’attrice offre all’uomo una cinepresa Keystone 8mm, il benzinaio accetta. Qualche anno più tardi quella cinepresa arriverà nelle mani del giovane Mauro Mingardi, che da quel giorno inizierà la sua particolarissima attività di regista, anzi di cine amatore, forse meglio… filmmaker!

 

Commenti chiusi