PROSSIMAMENTE

 

 

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Evento: “LOVING VINCENT”

Solo lunedì 20 Novembre:  ore 19:00 e 21:00

Ingresso € 10,00 – ridotto € 8,00

  • REGIA: Dorota Kobiela, Hugh Welchman
  • PAESE: Gran Bretagna, Polonia
  • DURATA: 95 Min
  • DISTRIBUZIONE: Adler Entertainment

Il primo lungometraggio interamente dipinto su tela che racconta le opere e la vita di Vincent van Gogh. Un originale incontro tra arte e cinema vincitore del Premio del Pubblico al Festival d’Annecy

Dopo il successo di “Van Gogh Alive – The Experience” (la mostra multimediale più visitata al mondo), arriva finalmente al cinema una nuova straordinaria esperienza visiva: un appuntamento nato dal connubio tra arte e tecnologia che segnerà una nuova frontiera per la Grande Arte al Cinema, offrendoci l’opportunità di conoscere in modo nuovo uno degli artisti più amati di sempre.

Scritto e diretto da Dorota Kobiela & Hugh Welchman, Loving Vincent è il primo lungometraggio interamente dipinto su tela. Realizzato elaborando i quadri dipinti del pittore, il film è composto da migliaia di immagini create nello stile di Vincent van Gogh realizzate da un team di 125 artisti che hanno lavorato anni per arrivare a un risultato originale e di enorme impatto.

Un lungometraggio poetico e seducente che mescola arte, tecnologia e pittura e si è aggiudicato il Premio del Pubblico all’ultimo Festival d’Annecy.

 

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Evento: “CANALETTO A VENEZIA”

Il 27 Novembre:  ore 19:00 e 21:00

Il 28 Novembre:  ore 21:00

Ingresso € 10,00 – ridotto € 8,00

In occasione della mostra di Londra approda nei cinema italiani il film evento che guida gli spettatori attraverso la vita e le opere del pittore che meglio colse l’essenza e il fascino di una delle città più amate al mondo.
Una visita esclusiva tra i luoghi che lo conquistarono e attraverso le collezioni di Buckingham Palace e Windsor Castle.

Canaletto a Venezia, che sarà al cinema solo il 27, 28, 29 novembre garantirà un accesso unico alle opere d’arte di Canaletto conservate presso la Royal Collection, molte delle quali esposte nella mostra “Canaletto e l’arte di Venezia”, presso la Galleria della Regina a Buckingham Palace (fino al 12 novembre 2017). Il film offre inoltre l’opportunità di entrare in due residenze reali ufficiali – Buckingham Palace e Windsor Castle – per conoscere più da vicino l’artista e il suo principale agente Joseph Smith, Console britannico a Venezia che introdusse il pittore nel Regno Unito. Gli spettatori si avventureranno così in un singolare Grand Tour, visitando i luoghi amati dai contemporanei di Canaletto e da lui immortalati in vedute indimenticabili – dal Ponte del Rialto a Piazza San Marco, da Palazzo Ducale fino alla Chiesa dei Santi Giovanni e Paolo, guidati dai curatori della Royal Collection Trust e dai maggiori esperti al mondo della storia di Venezia.

 

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“SAMI BLOOD” dal 30 Novembre

La pellicola diretta da Amanda Kernell, “Sami Blood”, ha vinto uno dei premi più rinomati: il Dragon Award Best Nordic Film al Göteborg Film Festival del 2017. Mentre alla 57esima edizione del Thessaloniki International Film Festival, la trasposizione cinematografica ha vinto l’Human Values Award.

Vincitore a Venezia del Europa Cinemas Label e, sempre a Venezia, Amanda Kernell si è aggiudicata il Premio Fedora come Miglior Giovane Regista.

Vincitore del Premio Lux (il Premio del Parlamento Europeo) 2017

  • DATA USCITA:
  • GENERE: Drammatico
  • ANNO: 2017
  • REGIA: Amanda Kernell
  • ATTORI: Lene Cecilia Sparrok, Mia Erika Sparrok, Maj Doris Rimpi, Julius Fleischandrl, Olle Sarri, Hanna Alström
  • PAESE: Svezia
  • DURATA: 110 Min

Sentita opera prima della cineasta svedese Amanda Kernell, molto applaudita a Venezia, è la storia di Elle Marja, una ragazzina che a 14 anni non si riconosce più nella sua famiglia, sogna una vita diversa e abbandona la sua comunità (e la sua identità) con coraggio e dolore.

Elle è una ragazzina Sámi (lappone) che vive in una comunità di allevatori di renne. Esposta alla discriminazione degli anni Trenta e alla certificazione della razza per frequentare la scuola, inizia a sognare una vita diversa. Per realizzare questo desiderio, però, deve allontanarsi dalla sua famiglia e dalla cultura della sua gente e diventare un’altra

Siamo nella terra dei Sami, meglio conosciuti come lapponi, all’estremo nord della Svezia. Una vecchia signora di nome Christina (Maj Doris Rimpi) fa ritorno nella sua terra d’origine per il funerale di sua sorella. Niente commozione però, i convenevoli sono frettolosi, Christina è inquieta, vuole andarsene il prima possibile, tornare a casa. Ma una volta la sua casa era proprio lì, su quegli altipiani, con la sua famiglia, ad allevare renne e a cantare lo yoik, il canto tradizionale lappone. A raccontarcelo è un lungo flashback che ci catapulta negli anni ’30, quando Christina aveva 14 anni e si chiamava Elle Marja (con il volto della giovanissima Lene Cecilia Sparrok). Elle Marja e sua sorella Njenna (Mia Erika Sparrok, sorella vera di Lene) vengono mandate a studiare in un convitto per soli lapponi, dove si insegna la lingua e la cultura svedese. Mentre Njenna si integra a fatica, Elle Marja diventa la prima della classe: il suo sogno è diventare una svedese, trasferirsi in città, ad Uppsala, e insegnare.

Il cammino della giovane donna, però, sarà pieno di ostacoli: il razzismo degli svedesi alti e biondi verso questa ragazzina percepita come una selvaggia, l’ostracismo della sua insegnante (Hanna Alstrom) che pur riconoscendone la bravura, nega a Elle Marja il suo aiuto per proseguire gli studi (perché i lapponi hanno il cervello più piccolo, dice), e non ultimo la resistenza della sua fiera madre (Katarina Blind), che non accetta l’emancipazione della figlia. Ma Elle Marja va avanti per la sua strada, mostrando una determinazione eccezionale nonostante sembri ancora una bambina, piccola di statura ma con il fuoco negli occhi, impersonata in modo eccellente dalla sua esordiente attrice che sa dosare maturità, passione e forza, senza mai un’espressione fuori posto. Un film di formazione intenso, asciutto, che svela una pagina poco nota della storia del colonialismo svedese, fatta di discriminazione e certificazione della razza (la scena in cui la protagonista viene sottoposta alle misurazioni del suo corpo è una delle più disturbanti del film), e che si interroga sui legami familiari, mostrando come essere attaccati alle proprie radici non sia sempre così scontato.

 

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Evento: “PINO DANIELE il tempo resterà”

Solo lunedì 4 Dicembre: ore 21:00

ingresso € 7,00 per tutti

GENERE: Documentario

  • ANNO: 2017
  • REGIA: Giorgio Verdelli
  • PAESE: Italia
  • DURATA: 108 Min
  • DISTRIBUZIONE: Nexo Digital
  • Un orgoglio tutto italiano. Anzi, napoletano. Ha un tocco, un approccio affettuoso e riconoscente (ma tutt’altro che fanatico), questo primo tributo al bluesman partenopeo che arriva in sala a poco più di due anni dalla sua morte. La regia è di Giorgio Verdelli, autore televisivo con una lunga esperienza di programmi musicali (tra cui anche Unici per Rai); è subito evidente la sua volontà di aprire a una pluralità di voci e immagini, per rappresentare la portata socioculturale e non solo emozionale che la musica di Daniele ha trasmesso e continua a trasmettere al suo vasto pubblico. Il regista, com’è giusto, parte da Napoli, dalle sue strade e dai suoi tetti, dalla sua luce e dai suoi umori, dalle vele di Scampia alla galleria Umberto I, per raccogliere la sfida di dire qualcosa di nuovo sulla città senza cadere nella retorica celebrativa. L’obiettivo è raggiunto grazie alla scelta di dare valore a molti testimoni vicini al cantautore. Ognuno di loro partecipa, con la propria tessera di verità calda, alla composizione di un mosaico particolareggiato. Tenendo insieme passato, presente e futuro (perché «noi andiamo via e il tempo resterà», riprendendo le parole di Daniele che danno il titolo al film), Verdelli interpella non solo i compagni di viaggio del “supergruppo” napoletano dell’album “Vai mo’” (1981) – Rino Zurzolo (basso), Tullio De Piscopo e Tony Esposito (percussioni), Joe Amoroso (piano), James Senese (sax), fatti artatamente salire a bordo dell’autobus guidato dall’attore Enzo Decaro, in un silente amarcord – ma anche le nuove generazioni che si sono nutrite della creatività di Daniele e che l’hanno fatta propria, come Clementino, Daniele Sanzone di A67, Maldestro… Oltre ovviamente ad un gruppo ristretto di amici (Beppe Lanzetta, Enzo Gragnaniello, Fausta Vetere e Corrado Sfogli della Nuova Compagnia di Canto Popolare) ed esperti (Renzo Arbore, Sandro Ruotolo, Maurizio Di Giovanni) che ricordano come a Napoli si può distinguere tra un “prima” e un “dopo” il nuovo sguardo del mondo (e dei napoletani stessi) sulla città portato dalla musica di Daniele.

 

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“IL TEMPO”

  • DATA USCITA: 06 dicembre 2017
  • GENERE: Commedia
  • ANNO: 2017
  • REGIA: Alessandro Gassmann
  • ATTORI: Gigi Proietti, Alessandro Gassmann, Anna Foglietta, Rocco Papaleo, Matilda De Angelis, Erica Blanc, Andrea Jonasson, Marco Zitelli
  • PAESE: Italia

Il terrore dell’aereo e la prospettiva di un volo cadenzato da scossoni e turbolenze, convincono Giovanni Passamonte (Gigi Proietti) incensato scrittore di fama internazionale, a intraprendere un lungo viaggio in auto fino in Svezia. Destinazione: Stoccolma, Sala dei concerti, per la cerimonia di consegna dei premi Nobel. Insignito dell’ambito Premio per la letteratura, Passamonte convince il fidato assistente Rinaldo (Rocco Papaleo) a raggiungere la penisola scandinava prendendo l’autostrada. I due si ritrovano inaspettatamente a condividere l’abitacolo con i figli del vecchio scrittore, entrambi in cerca di una svolta: Oreste (Alessandro Gassmann) ex olimpionico e proprietario di una palestra in fallimento, e Lucrezia (Anna Foglietta) blogger nevrotica e inconcludente. Ogni tappa del viaggio diventa pretesto per guardare ad antiche dinamiche familiari, mettere in discussione le proprie certezze e conoscersi veramente.

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